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Sentire il corpo non significa sempre comprenderlo

Sentire il corpo non significa sempre comprenderlo MeC | Mente e Corpo — Centro MeP di Andrea Bassanini Interocezione, consapevolezza corporea e regolazione emotiva: quando ascoltarsi aiuta e quando può diventare difficile Ci sono persone che percepiscono ogni minima variazione del proprio corpo: un’accelerazione del battito cardiaco, una tensione allo stomaco, un cambiamento nel respiro. Altre, invece, faticano a riconoscere perfino quando sono stanche, affamate o emotivamente coinvolte. Eppure, percepire intensamente il corpo non significa necessariamente comprenderne i segnali. Una sensazione può essere riconosciuta, interpretata, temuta, ignorata oppure accolta. Ed è proprio in questo spazio, tra ciò che sentiamo e il significato che attribuiamo a ciò che sentiamo, che si sviluppa una parte importante della nostra esperienza emotiva. Il corpo ci parla. Ma non sempre sappiamo interpretarlo Quando proviamo un’emozione, raramente la nostra esperienza è soltanto mentale. La paura può accompagnarsi a un’accelerazione del battito cardiaco, la tristezza può modificare il modo in cui respiriamo o ci muoviamo, mentre la rabbia può manifestarsi attraverso tensione muscolare e una sensazione di calore. Queste associazioni, però, non sono universali né sufficientemente specifiche da permetterci di identificare un’emozione attraverso un singolo segnale fisiologico. Il cuore può accelerare perché siamo spaventati, emozionati, impegnati in uno sforzo fisico o semplicemente perché abbiamo bevuto troppo caffè. La stessa sensazione corporea può quindi assumere significati differenti. Per comprenderla dobbiamo considerare anche il contesto, le aspettative, le esperienze precedenti e ciò che sta accadendo nella nostra vita. Il corpo fornisce informazioni, non interpretazioni definitive. Questa distinzione è fondamentale per comprendere il rapporto tra interocezione e salute mentale. Che cos’è l’interocezione? Con il termine interocezione descriviamo l’insieme dei processi attraverso i quali il sistema nervoso rileva, integra e utilizza informazioni relative allo stato interno dell’organismo. Si tratta di un sistema complesso che coinvolge numerose vie fisiologiche e regioni cerebrali. Le informazioni interocettive contribuiscono alla regolazione di funzioni essenziali, come l’equilibrio energetico, la respirazione e la circolazione, ma partecipano anche alla costruzione dell’esperienza emotiva. Quando percepiamo il cuore accelerare prima di un colloquio importante, stiamo entrando in contatto con una parte della nostra esperienza interocettiva. Quando riconosciamo la fame o la sazietà, utilizziamo informazioni che provengono dall’interno del corpo. E quando ci accorgiamo di essere tesi, affaticati o agitati, stiamo interpretando segnali che contribuiscono alla percezione del nostro stato….

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