Un passo per volta

Introduzione alla Rubrica rivolta ai genitori a cura del Centro MeP

 

Diventare genitori oggi ha un significato diverso rispetto a quanto sperimentato dalle generazioni passate. Le donne non si confrontano più con un destino obbligato di maternità e la genitorialità in generale è vissuta più spesso come una scelta, riceve maggiore attenzione e necessita a volte di un lungo periodo di elaborazione individuale e di coppia per sceglierla e poi sperimentarla. Per quanto fortemente desiderato, un figlio porta ad avvertire il peso della responsabilità, la fatica di trovare nuovi equilibri in un mondo sempre più complesso, che chiede ai figli di imparare a muoversi in modo veloce e digitale e chiede ai genitori di mantenere ugualmente un equilibrio e dare solidità e presenza.

Spesso si parla di genitori disorientati, esitanti, stanchi, con un ruolo sempre più sfocato e poco sostenuto dall’ambiente esterno. Il rischio è di avere la percezione che  “essere papà o mamma” possa voler dire appartenere a una zona d’ombra fatta di confusione, di paura, di pensieri negativi e giudicanti, allora tutto diventa più pesante e faticoso. 

Cosa potrebbe aiutarci? Ripartiamo dalla base:

Esiste una saggezza innata che appartiene al cuore di ciascuno, che può guidare e fare luce. I figli ci richiamano ogni giorno, più di ogni altra persona,  più di ogni altra cosa, all’occasione preziosa che abbiamo di riconoscere e far emergere ciò che di vero e degno c’è dentro di noi anche se non si tratta sempre di serenità. 

La ricchezza è nella domanda: quale pasto possiamo offrire ogni giorno ai nostri figli perchè possano avere nutrimento? Questa è una domanda che a volte sfugge alla nostra attenzione quotidiana ma è la stessa che nei momenti faticosi può aiutarci a trovare la forza di ripartire. Perché quello che richiede è di sintonizzarci o ri-sintonizzarci in modo costante con la loro fame.

Attraverso la rubrica “Un passo per volta” il MeP  vuole  incoraggiare e sostenere il valore della genitorialità nell’invito ad abbracciarne la complessità, a mantenere lo sguardo verso ciò che di prezioso possiamo offrire ai nostri figli, ad avere fiducia nella loro capacità innata di darci occasioni per crescere e migliorarci.   

Facciamo del nostro meglio, un passo per volta…adesso.

Non aspettiamo che i figli diventino grandi per viaggiare insieme a loro

 

Mentre stai leggendo…

prova a notare come il corpo si sta facendo sentire in questo momento:

  • il respiro sta portando ossigeno ai polmoni con un suo ritmo
  • il cuore ha una sua frequenza
  • i muscoli  lavorano insieme in un certo modo per tenere la posizione del corpo
  • La mente decodifica e interpreta le informazioni che stai leggendo con una sua lente

Semplici informazioni che indicano cosa accade dentro di noi adesso. Sto respirando in questo modo adesso, non posso respirare nel passato o nel futuro. Se il cuore e il respiro ci indicano sensazioni di pericolo, sicurezza o nutrimento, possiamo scegliere se fare qualcosa oppure stare fermi e capire cosa succede un momento dopo oppure lasciare che il pilota automatico reagisca senza il nostro permesso. E quando saremo davanti ai nostri figli possiamo ricordarci che il loro senso di gioia o di calma o di allarme si riflette nel nostro battito cardiaco e nel respiro regolare o irregolare di quel momento. 

 

Notare impedisce di ignorare…

Notare con curiosità e gentilezza ci aiuta a gestire la paura…

Notare cosa succede l’attimo dopo, ci ricorda che le esperienze sono transitorie. 

Se ci fidiamo della saggezza del nostro corpo ora, i nostri figli impareranno a farlo per se stessi domani.

 

RUBRICA PER GENITORI 1 – IN VIAGGIO

RUBRICA PER GENITORI 2 – COME UN BAMBINO CURIOSO 

A APRILE IL TERZO NUMERO…